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alta cucina regionale cinese
高级区域中国菜

Bon Wei e l’evoluzione della cucina cinese in Italia

Bon Wei e l’evoluzione della cucina cinese in Italia

La cucina cinese in Italia è sempre stata percepita come popolare, di basso costo e qualità scadente. Una cucina costituita di ricette Cantonesi – perché da quella regione è pervenuta la prima grande ondata migratoria in Europa – che annovera tra i suoi piatti gli Involtini Primavera, il Riso alla Cantonese e il Pollo con le Mandorle, senza dimenticare le Nuvole di Drago o la Frutta Fritta Caramellata, mentre lanterne e dragoni consegnano all’Occidente una visione folkloristica e stereotipata di una cucina dalla storia plurimillenaria.

Quando all’estero nascevano ristoranti cinesi di alto livello, in Italia ci si limitava a rosticcerie per l’asporto e trattorie a gestione familiare, adatte più a tavolate che a esperienze gourmet. Qualche attento imprenditore cinese decide di cavalcare l’onda di successo del sushi trasformando il proprio locale in questa direzione. Altri, sono diversamente illuminati, proprio come Yike Weng e chef Zhang, fondatori di Bon Wei, che scommettono sull’apertura di un ristorante di alta cucina cinesebil cui concept ruota attorno ad ingredienti di primissima qualità, un ambiente lussuoso progettato da un designer italiano e la trasparenza di una cucina a vista.

Una volta educati e convinti i clienti che un ristorante cinese potesse essere di alta qualità e costare di conseguenza (operazione che ha richiesto non meno di 5 anni), la gastronomia orientale ha fatto un ulteriore passo avanti prendendo strade diverse: c’è chi ha scelto il percorso dello street food(dai jiaozi, ravoli, ai bao, panini, ai noodles) utilizzando materie prime selezionate; chi quello della cucina gourmet che spinge sul pedale di creatività e innovazione, e infine chi ha voluto come Bon Wei seguire la filologia delle ricette tradizionali, per far scoprire piatti fino a quel momento sconosciuti ai più.

Il passo successivo è stato dimostrare che la cucina cinese non era soltanto una, quella Cantonese, la più conosciuta e diffusa nel mondo, ma che esistevano una pluralità di cucine regionali, con ingredienti, tecniche di cottura e ricette specifiche. Nasce così da Bon Weila prima Carta di specialità regionali selezionate dalle 8 regioni gastronomiche della Cina, la cosiddetta badacaixi. E a Milano, anticipatrice di tendenze, inaugurano le prime trattorie regionali.

La percezione della gastronomia cinese in Italia si può dire definitivamente cambiata, e la presenza di più insegne nelle guide enogastronomiche lo conferma. Il prossimo passo potrebbe essere l’assegnazione ad una di queste dell’ambita stella Michelin